Venerdì 31 maggio 2019, presso la Casa del Popolo a Fubine Monferrato (AL), ha avuto luogo il saggio di fine anno degli allievi del corso di musica della Banda Musicale Fubinese.

L'evento è stata una serata ricca di esibizioni da parte dei 14 allievi che durante questo anno scolastico hanno frequentato i 3 corsi di musica in parallelo istituiti dalla banda e curati dal nostro maestro Giuseppe Volpe: il corso avanzato iniziato nel gennaio 2015, il corso intermedio avviato nel 2016, e il corso base partito l'anno scorso.

Hanno aperto lo spettacolo gli allievi più piccoli del corso base, che hanno dimostrato le abilità ritmiche apprese in questo primo anno scolastico accompagnando, con i loro strumenti a percussione, la celebre marcia "Monviso". Sono seguiti sul palco gli allievi del corso intermedio, che hanno fatto il loro primissimo esordio in pubblico suonando il loro strumento musicale in una serie di piccoli brani arrangiati per formazione bandistica giovanile.

Infine è stata la volta degli allievi del corso avanzato, che si sono cimentati in una serie di esibizioni solistiche proponendo diversi brani celebri di vari generi musicali, da melodie di Schumann al popolare "Tequila" fino alle ultime hit come "Perfect" e "Happier". Gli allievi del corso avanzato l'anno scorso sono ufficialmente entrati a pieno titolo nell'organico della nostra banda musicale, facendo la loro prima apparizione all'inizio del 2018 al carnevale di Fubine Monferrato, e da lì hanno continuato a seguirci nelle nostre uscite portando nuova linfa vitale alla nostra associazione.

Un'altra novità di quest'anno è stata la presenza, durante l'intera serata, della banda grande, che ha accompagnato dal vivo tutte le esibizioni di musica d'insieme degli allievi, proprio per essere presenti in prima persona a supportare il più possibile i nostri ragazzi. Ed è proprio la banda che, sotto la direzione del maestro Giuseppe Volpe, ha chiuso lo spettacolo con un piccolo concerto in cui gli allievi del corso avanzato si sono messi in evidenza suonando le melodie principali dei vari arrangiamenti bandistici, quali la colonna sonora del film "La vita è bella" per la sezione dei clarinetti, il brano "What a Wonderful World" per la sezione delle trombe, e la colonna sonora del film "Balla coi lupi" per la sezione dei tromboni.

Sabato 1º giugno 2019 gli alunni delle Scuole Medie di Portacomaro (AT) si sono esibiti pubblicamente sotto il Palatenda per il concerto di fine anno scolastico, diretti dal Mº Marco Scassa.

Tutti gli alunni hanno potuto partecipare al progetto "OrchestranDo a scuola" proposto in collaborazione con la Banda Musicale Comunale di Portacomaro, giunto al terzo anno consecutivo, consolidando una realtà unica nell'astigiano, che avvicina i ragazzi all'apprendimento musicale tramite l'utilizzo di più strumenti orchestrali: flauti, clarinetti, sassofoni, trombe, tromboni, corni, eufoni e percussioni. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione C.R.Asti, dalla Regione Piemonte, da Nobil Bio Ricerche e dalle altre attività commerciali locali.

Durante le lezioni, tenute dagli insegnanti Marco Scassa, Marco Lasagna, Chiara Assandri, Sara Malandrone e Silvana Mazzeo alla Casa della Musica di Portacomaro in orario scolastico, ogni classe ha formato un'orchestra a sé, raggiungendo quest'anno un totale di 6 orchestre scolastiche. Gli alunni si sono cimentati nell'esecuzione di brani di vari generi musicali spaziando dagli Spiritual alle colonne sonore, da Beethoven ai Queen.

Parallelamente, domenica 2 giugno allo Spazio Kor di Asti e mercoledì 5 giugno 2019 al Castello di Costigliole d'Asti, la YamaBanda, la formazione bandistica giovanile diretta da Marco Scassa e composta dagli allievi dei corsi di musica della Banda Musicale Comunale di Portacomaro, è stata impegnata nello spettacolo teatrale "Pinocchi", su musiche di Enrico Tiso, con la regia di Elena Romano e Fabio Fassio in collaborazione con il Teatro degli Acerbi.

Sabato 17 novembre il Corpo Bandistico Cassinese "Francesco Solia" ha festeggiato Santa Cecilia, la patrona della musica.

La fatalità, il caso o forse una mano divina, ha fatto sì che la ricorrenza sia coincisa con la millesima esibizione della banda cassinese, così come ha ricordato il maestro Stefano Oddone, non senza commozione, al termine della Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo.

Tanti sono infatti i servizi musicali a cui ha presenziato il sodalizio cassinese dal lontano marzo 1991 fino ai giorni nostri.

La concomitanza ha dato spunto per una giornata di allegria e festeggiamenti, con anche la creazione degli hashtag "#1000", "#conilcbcnelcuore" e "#suonerofincheavrofiato" che hanno spopolato sui social network.

È un traguardo importante per un gruppo nato dal nulla, senza poter contare sulla continuità con la storica Banda Musicale di Cassine, diretta dal Maestro Francesco Solia, che, qualche tempo dopo la sua morte (era il periodo tra il 1961 ed il 1963), non riuscì a mantenere la continuità e, purtroppo, venne disperso tutto il prezioso patrimonio umano e strumentale.

Ci sono voluti circa 28 anni e, ripartendo dal nulla, grazie alla tenacia di un gruppo di volonterosi, in massima parte figli o nipoti dei musici della precedente banda, all'incontro con il Maestro Roberto Belotti, poliedrico musicista ed insegnante di educazione musicale della scuola media, in grado di suonare ed insegnare qualsiasi strumento a fiato ed a percussione, il 18 marzo 1991 venne registrato l'atto costitutivo del Corpo Bandistico Cassinese che, non avrebbe potuto essere altrimenti, porta il nome prestigioso del Maestro Francesco Solia.

Dopo i primi anni serviti per farci conoscere, gradualmente le esibizioni si sono poi moltiplicate grazie al dinamismo del gruppo ed alle tante iniziative, tra le quali ricordiamo la "Scorribanda Cassinese" che a partire dal 2001, in occasione del decimo anniversario della fondazione, è diventata appuntamento fisso e punto di incontro con tante realtà bandistiche di diverse regioni italiane e scambio di visite e servizi nelle rispettive sedi.

Nella cena conviviale che ha seguito la festa di Santa Cecilia, è arrivato il momento dello spegnimento delle candeline della gigantesca torta per i 1000 servizi musicali con la scritta "Umpa umpa umpa quota 1000".

Il traguardo raggiunto deve essere di stimolo per l'attuale formazione, e per i giovani un punto di partenza, per proseguire questa storia fatta di tradizione, amicizia, fratellanza e tanta passione.

Oggi puntiamo all'obiettivo quota 2000: ci vorranno anni, ma un traguardo inimmaginabile nel 1991 è stato raggiunto, quasi un miracolo che ha richiesto "solo" 27 anni, per cui tra altrettanti anni (magari meno) si potrà raggiungere quota 2000. Occorre che i più giovani raccolgano il testimone per portare avanti con passione i valori che fanno della banda un'associazione "sana" e "speciale".

Un pensiero particolare al Maestro Roberto Belotti che ha formato il nucleo originario di musici, a Libero Toselli cui si deve lo spunto dell'iniziativa e la tenacia di ricostituire la banda musicale, ed a tutti i musici che ci hanno preceduto e che non sono più tra noi.

Simbolica ci pare sia la foto che raduna tutti i musici con in primo piano gli allievi che sono il futuro della banda, noi soci fondatori che rappresentiamo il recente passato ed il presente ma di certo suoneremo finché avremo fiato, e tutti i musici (e sono tanti) che si sono aggiunti dalla data di costituzione ad oggi.

È giunta alla sua terza edizione la rassegna musicale "Band@mica", la ormai tradizionale manifestazione ideata nel 2016 dal consiglio interprovinciale ANBIMA Alessandria-Asti con l'idea di favorire l'associazionismo fra le bande musicali delle due province, offrendo l'opportunità di confrontarsi e affrontare insieme problematiche quotidiane, nonché l'occasione di esibirsi di fronte a un pubblico nuovo.

La rassegna presenta un nome alquanto curioso, con quella chiocciola @ nel ruolo di ponte fra le due parole "banda" e "amica". Non è certo un caso che il nome della rassegna presenti un simbolo tradizionalmente utilizzato negli indirizzi di posta elettronica: lo scopo è quello di rappresentare la natura moderna delle attuali bande, dove l'utilizzo dell'informatizzazione gioca un ruolo essenziale. Al contempo, anche lo spirito che anima gli attuali gruppi bandistici si è evoluto. Un tempo legata esclusivamente a eventi sociali e religiosi in ambito locale (in altre parole, processioni religiose e feste di paese), l'attività bandistica è oggi sempre più aperta verso nuove esperienze, alla ricerca di nuovi incontri, di condivisione e amicizia. Ecco quindi il vero significato di "Band@mica" e i valori che la rassegna si propone di diffondere.

Quest'anno la manifestazione è stata composta da due serate che hanno visto come protagonisti quattro gruppi, due dalla provincia di Asti e due da quella di Alessandria, che dopo una breve sfilata hanno allietato il pubblico con i loro concerti. Entrambe le serate di questa manifestazione sono state ospitate, per la prima volta, dal Corpo Musicale di Occimiano Banda "La Filarmonica", con il sostegno del Comune e della Pro Loco locali, e si sono svolte presso la Villa Marchesi da Passano ad Occimiano (AL).

La rassegna è stata aperta il 7 luglio dal Complesso Bandistico Costigliolese, diretto dal maestro Fausto Galli, e dalla Banda Musicale Comunale di Portacomaro, diretta in questa occasione dai maestri Sara Malandrone e Matteo Ravizza. La sera seguente (8 luglio) è stata la volta del Corpo Bandistico Cassinese "Francesco Solia", diretto dal maestro Stefano Oddone, e del Corpo Musicale di Occimiano Banda "La Filarmonica", diretto dal maestro Mauro Massaro.

Le bande partecipanti alla rassegna hanno ricevuto una targa realizzata dal consiglio interprovinciale come ricordo dell'evento, consegnata nel corso della serata ai presidenti delle bande dal presidente ANBIMA interprovinciale Romeo Sannazzaro, insieme alla presidentessa della banda di Occimiano Valeria Amisano a cui va un ringraziamento speciale da parte del consiglio ANBIMA per l'ospitalità.

Il consiglio interprovinciale ANBIMA Alessandria-Asti ringrazia naturalmente le bande che hanno aderito all'edizione di quest'anno per la voglia di suonare e l'entusiasmo dimostrati, certi che l'iniziativa sia stata apprezzata da tutti e fiduciosi che verrà accolta con altrettanto entusiasmo nelle prossime edizioni.

«L'idea di allestire la "Banda" è scaturita da un gruppo di fubinesi appassionati di musica, che ha dato vita lo scorso anno ad una associazione»: così 30 anni fa recitava in prima pagina il numero di "Tutto Fubine" del maggio 1989, quando iniziava a fare le sue prime apparizioni la nostra allora neonata banda musicale, fondata nel 1988 dall'attuale presidente Vittorio Spano.

Da allora la Banda Musicale Fubinese ha continuato ad operare attivamente nel nostro territorio, intrattenendo la popolazione con la sua musica e diffondendo la cultura musicale tra i giovani.

Per celebrare questo importante traguardo, domenica 24 giugno 2018 abbiamo organizzato, in collaborazione con la Fondazione Francesca e Pietro Robotti, una grande festa per il 30º anniversario di fondazione della nostra associazione.

Al mattino la banda ha accompagnato la messa in ricordo di Francesca e Pietro Robotti, a cui è seguita una sfilata in musica per le vie del paese. Durante la messa è stata letta solennemente la preghiera del musicista, e si sono ricordati i nomi e i cognomi dei musicisti che in questi 30 anni di attività hanno prestato servizio nella nostra banda e che oggi purtroppo non sono più in vita.

Presso la nostra sede, la Casa del Popolo, ha poi avuto luogo il pranzo, a cui hanno preso parte, oltre ai musicisti della banda, anche le principali autorità dell'amministrazione comunale e della Fondazione Francesca e Pietro Robotti. Durante il pranzo inoltre è stata proiettata una presentazione fotografica che ha mostrato e rievocato i momenti più belli nella storia della nostra banda.

La giornata di festa si è conclusa con il taglio della torta, recante al centro il numero "30", eseguito dal nostro presidente Vittorio Spano e dal nostro maestro Giuseppe Volpe.

Arrivati a questo traguardo, noi non abbiamo di certo intenzione di fermarci qui, ma anzi ci auguriamo di continuare così la nostra attività per altri 30 anni e oltre, anche grazie alla nuova linfa vitale che sarà presto fornita alla nostra associazione dal previsto inserimento nell'organico di 10 allievi del corso di musica che solo due settimane prima, il 10 giugno, ci hanno deliziato con le loro esibizioni solistiche e d'insieme al saggio di fine anno.