La riforma del c.d. Terzo settore è legge.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto, ed è subito entrato in vigore, il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, che attua la delega per la riforma del terzo settore contenuta nella legge 6 giugno 2016, n. 106.

Coi suoi 104 articoli raggruppati in 12 titoli, il nuovo codice spazia dal disciplinare gli enti del terzo settore in generale (Titolo II), il volontariato e la relativa attività (Titolo III), associazioni e fondazioni del terzo settore (Titolo IV), fino alle particolari categorie di enti quali le associazioni di promozione sociale e gli enti filantropici.

Viene inoltre istituito il registro unico nazionale del terzo settore (Titolo VI) quale nuovo obbligo amministrativo per gli enti, nonché regolamentati gli aspetti tributari e fiscali (ad esempio per la contabilità è istituito un nuovo regime forfettario riservato agli enti del terzo settore non commerciali e vengono definite nuove regole per la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio sociale) e, infine, vengono inserite nuove disposizioni e procedure in tema di controlli (Titolo XI).

A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 risulteranno operative le norme in tema di social bonus, le regole sulle imposte indirette e sui tributi locali, le deduzioni e le detrazioni per erogazioni di carattere liberale.

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