Ieri in Conferenza Stato -Regioni si è raggiunta l'intesa sul documento predisposto dal ministero del lavoro che renderà operativo Il Registro. Questo sarà, suddiviso in sette sezioni ciascuna delegata ad accogliere una data categoria di enti (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, altri enti del terzo settore). 

Le previsioni dell'art. 53. L'art. 53, comma 1, del dlgs 117/2017 prevedeva che entro un anno dalla entrata in vigore dello stesso (e quindi entro il 3 Agosto 2018) con decreto del ministero del lavoro, fosse emanato un apposito decreto finalizzato a disciplinare il funzionamento del «Registro unico nazionale del terzo settore» (Runts) . Ora (seppur con oltre due anni di ritardo sui tempi previsti) la concreta operatività del Registro sembra davvero vicina. Con il decreto approvato ieri manca solo il previsto parere della Corte dei conti perché il decreto vada in Gazzetta. Con il documento sono disciplinate le procedure per l'iscrizione e per la cancellazione degli enti dal Registro, i documenti da presentare ai fini dell'iscrizione, le modalità di deposito degli atti, le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro, le modalità che garantiscono la comunicazione dei dati fra Registro imprese e Runts.

A partire dalla data di entrata in vigore del decreto, dispone il comma 2° dell'art. 53 del Codice del terzo settore, le regioni e le province autonome avranno 180 giorni per disciplinare i procedimenti per l'emanazione dei provvedimenti di iscrizione e cancellazione degli enti. Perché ciò avvenga, peraltro, si legge nello stesso comma è necessario che sia stata idoneamente predisposta la struttura informatica da parte di Infocamere, visto che l'operatività del registro avverrà entro sei mesi dalla completa strutturazione della stessa.

A questo punto, l'ufficio dirigenziale generale del ministero del lavoro presso cui è istituito il Runts, sulla base dello stadio di realizzazione del sistema telematico, individuerà con apposito provvedimento il termine a decorrere dal quale ha inizio il processo di trasferimento al Runts dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle Odv e delle Aps. E quindi la data (presumibilmente dovrebbe essere fissata in primavera 2021) dalla quale si determinerà la piena operatività del Runts. A partire da tale operatività si realizzerà il trasferimento dei dati relativi agli enti fino a quel giorno iscritti nei registri Odv ed Aps, e verrà meno la possibilità, per dette strutture, di iscriversi negli attuali registri locali e nazionali. Per le Onlus, i dati inerenti gli enti iscritti nell'anagrafe delle Onlus verranno comunicati al registro dall'Agenzia delle entrate e successivamente a tale trasferimento verrà concesso un congruo termine a ciascun ente per scegliere la sezione del Runts in cui si vuole essere iscritto.

Tratto parzialmente da ITALIA OGGI - https://www.italiaoggi.it/news/il-terzo-settore-trova-il-suo-registro-imrpese-2475254