Con la pubblicazione della Nota 10980 del 22 ottobre 2020 il Ministero del Lavoro risponde al quesito riguardante l'adeguanto dello statuto delle associazioni non riconosciute e prive di personalità giuridica, costituite con atto pubblico.

Nella rispostaviene precisato che per le modifiche allo statuto si può provvedere anche senza il ricorso al notaio anche se gli enti in quesitone si erano costituiti per atto pubblico.

La nota chiarisce inoltre che per le Onlus, Organizzazioni di volontariato (Odv)Associazioni di promozione sociale (Aps) l’articolo 101, comma 2, del Dlgs 117/2017, qualora le modifiche siano limitate alle disposizioni inderogabili del codice o alla introduzione di clausole volte ad escludere l’applicazione di nuove disposizioni rispetto alle quali il codice richieda la previsione di una espressa deroga, di assumerle “con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria” se effettuate entro il termine del 31 ottobre.

Se invece si va oltre tale data allora sarà necessario il quorum previsto per le modifiche statutarie.

I quorum costitutivi e deliberativi previsti per le assemblee ordinarie sono di norma minori e per le stesse sono previste formalità più snelle e tempi più veloci per le convocazioni della assemblea.

Per quanto concerne invece la questione della forma dell'atto, la nota ricorda che l’art 14 del codice civile prevede che le associazioni riconosciute e le fondazioni siano costituite per atto pubblico, mentre nulla è previsto, oltre a quanto eventualmente stabilito dagli accordi tra gli associati, per le associazioni non riconosciute.

Pertanto, in assenza di specifica normativa, per un ente associativo, trovano applicazione i principi civilistici di libertà della forma degli atti ricavati dal combinato disposto degli artt. 1325 e 1350 del codice civile.

Qui puoi scaricare la Nota del Ministero del Lavoro