In ricordo del Maestro Massimo Boario, considerato tra i massimi compositori piemontesi di musica bandistica del novecento,al fine di favorire ed incrementare la cultura musicale bandistica, la Casa Editrice Musicale M.Boario, in collaborazione con l’ANBIMA Torino - Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome e con il contributo di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori , indice la sesta edizione del Concorso Nazionale di Composizione di una marcia per banda “Massimo Boario”.

Il Concorso nasce nel 2006 tra le varie iniziative per celebrare i 50 anni dalla morte di Massimo
Boario. Di origine monferrina, Massimo Boario ha vissuto lungamente a Torino, città nella quale nel 1923 ha fondato l’omonima Casa Editrice. Morto nel 1956, questo autore ha lasciato un nutrito repertorio dedicato alla banda musicale ed a svariate formazioni orchestrali per un totale di oltre 580 opere, ed è considerato uno dei massimi compositori italiani del genere.

In totale ( dalla I alla V edizione ) sono finora pervenute al concorso oltre 170 composizioni in gara, con la partecipazione di oltre 150 compositori da tutta Italia.

Il Concorso si rivolge esclusivamente ai compositori iscritti Siae.

Anche la VI edizione si fregia del premio di 1.000,00 euro grazie al contributo della Società Italiana degli Autori ed Editori , a testimonianza della valenza culturale dell’evento, del patrocinio e della collaborazione dell’Anbima Torino che sottolinea la sensibilità dell’associazione per questo tipo di manifestazione volta ad arricchire la cultura bandistica italiana.

La marcia vincitrice verrà eseguita dalla Banda Musicale Giovanile del Piemonte Anbima nel concerto di apertura della stagione 2018.

Il Concorso in oggetto è stato il primo concorso di composizione di una marcia per banda in Italia dal dopoguerra.

La motivazione del concorso risiede nel fatto che la marcia da sfilata italiana per banda è un genere musicale unico che, se analizzato, rivela una propria struttura formale tripartita, un saldo impianto armonico ed una tessitura melodica che valorizza tutti gli strumenti della banda da quello più acuto al più grave. La marcia esprime una struttura architettonica ben precisa dove, oltre ai principi di semplicità esecutiva, troviamo dinamismo, interesse melodico, armonico, contrappuntistico e ritmico, resa sonora e completezza formale.

Ci si rende facilmente conto, studiando un marcia da sfilata ben scritta, che questo genere arricchisce il mondo della musica e, di riflesso, la nostra vita. Dunque, la marcia è da intendersi come “bene culturale” che deve essere apprezzato e tutelato e la cui produzione va incentivata e premiata in relazione ai suoi valori estetici. Ci riesce difficile disgiungere la marcia dall’idea della banda, essendo la marcia il genere più pertinente alla letteratura bandistica ed anche il più eseguito durante i servizi bandistici.

Per ogni informazione visitare il sito della Casa Editrice M.Boario o dell'ANBIMA Piemonte.

bando di concorso