INNOVARE NELLA CONTINUITA'

Il maggior risultato ottenuto nel mandato trascorso, caratterizzato dall'elezione di una nuova Presidenza Nazionale, È stato la riscoperta del dialogo associativo.

» sulla base di questo risultato, garantito da una rinnovata coesione associativa, che in questi giorni si dovranno sviluppare gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere nei prossimi anni, nella consapevolezza che saremo più forti tanto quanto sapremo essere uniti nell'Associazione.

Nei prossimi anni dobbiamo operare affinchè ogni socio, ogni struttura associativa, si sentano parte integrante della "Casa ANBIMA".

Il cardine del nostro operare sarà affidato prioritariamente ai coordinamenti territoriali e ai Presidenti Regionali che, coadiuvati dai Consigli Regionali e dalle strutture provinciali ove presenti, meglio possono cogliere le istanze ed i bisogni della base per poi attuarli secondo la filosofia associativa indicata dal Consiglio Nazionale che rappresenterà l'elemento caratterizzante dell'identità ANBIMA.

Per agire con maggior impulso su questa linea diviene necessario incrementare ulteriormente il dialogo e la condivisione delle esperienze realizzate nei diversi territori e bisognerà curare particolarmente la formazione dei dirigenti di ogni livello affinchè, attraverso la trasmissione di conoscenze e competenze specifiche, si possa ottenere primariamente sul territorio un'azione mirata e curata che conferisca all'ANBIMA un ruolo autorevole di interlocutore nei confronti degli associati, delle istituzioni e degli stakeholder del settore.

Elemento fondamentale per la creazione e la diffusione dell'immagine associativa sarà un ulteriore sviluppo e rafforzamento degli strumenti comunicativi sia infrastrutturali che extra-strutturali.

Unitamente all'azione comunicativa del nostro organo di stampa "Risveglio Musicale", che in questi anni È stato innovato, migliorato e qualificato, la realizzazione di un nuovo sito internet che raccolga la globalità associativa rafforzerà da un lato l'immagine della coesione associativa verso l'esterno e consentirà, attraverso l'utilizzo di strumenti informatici messi a disposizione dei diversi livelli dirigenziali associativi, di incrementare e finalizzare la performance comunicativa. A tale scopo, ogni struttura associativa e le diverse funzioni dipendenti saranno anche dotate di una casella di posta @anbima.it, attraverso la quale garantire la continuità comunicativa interna e la visibilità associativa esterna.

Allo stesso modo il progetto artistico-culturale dovrà considerare i bisogni della base per essere assemblato in un unico contenitore con un'impronta ANBIMA.

A tale proposito sarà costituita una Consulta Artistica Nazionale snella e con alta capacità progettuale, che sarà cosÏ composta: 2 componenti indicati dal coordinamento area nord, 2 componenti indicati dal coordinamento area centro, 2 componente indicato dal coordinamento area sud, il presidente invece sarà indicato dalla Presidenza Nazionale.

Resta inteso che tutte le proposte progettuali dovranno pervenire dai coordinamenti di area, i quali dovranno provvedere a curare il confronto e la condivisione fra le Consulte Artistiche Regionali e Provinciali al fine di formulare le proposte da inviare alla Consulta Artistica Nazionale.

Una particolare attenzione dovrà essere rivolta alla formazione musicale dei giovani, speranza e futuro delle nostre formazioni. La definizione di un modello formativo ANBIMA, sul quale impostare i nostri corsi di formazione musicale, dovrà considerare non solo il percorso di apprendimento musicale, ma anche l'approccio pedagogico-didattico che l'efficacia formativa rivolta agli allievi delle diverse età comporta.

Su questo tema sarà importante l'avvio della collaborazione con l'Associazione Nazionale delle Scuole di Musica (AIdSM) in modo da attivare un'azione sinergica che favorisca la realizzazione di un modello formativo integrato sul piano nazionale e la realizzazione di azioni congiunte volte a sostenere la formazione musicale in Italia, con particolare riferimento a quella rivolta ai giovani.

L'esperienza della costituzione delle Bande Musicali Giovanili ANBIMA, realizzata in alcune Provincie e in alcune Regioni, ci sollecita a sostenere le realtà esistenti e ad incoraggiare tutte le strutture locali ANBIMA ad avviare tali progetti. La realizzazione delle Bande Musicali Giovanili, concepite quali laboratori musicali, È l'occasione per consentire ai nostri ragazzi un esperienza di crescita musicale che conferisca loro un valore aggiunto da trasferire alle loro formazioni di appartenenza.

La costituzione di una formazione bandistica giovanile nazionale, realizzata attraverso una selezione di strumentisti provenienti dalle diverse Bande Regionali, costituirà il culmine della loro esperienza musicale e un prestigioso elemento di visibilità di formazione musicale che i nostri complessi realizzano nei diversi territori quotidianamente e volontariamente. Di notevole importanza sarà l'approfondimento dei rapporti con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca.

Con il MiBACT dovremo approfondire il rapporto già avviato nell'ultimo anno affinchè al nostro settore venga riconosciuta la giusta valenza artistica, culturale e sociale e l'autorevole funzione di diffusione della cultura musicale di base e popolare. In tal senso, quale primo risultato del riconoscimento del ruolo rappresentativo dell'ANBIMA nel panorama nazionale della cultura, nei prossimi tre anni saremo interpellati a rispondere ai bandi che il MiBACT pubblicherà per erogare tre milioni di euro all'interno del progetto denominato "Salvaguardia del Patrimonio Musicale Tradizionale" (con l'obiettivo di incentivare l'interesse dei giovani e della collettività per la produzione musicale non professionistica a mezzo di eventi di qualità, anche coinvolgendo cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale tradizionale nazionale); la nostra risposta dovrà essere competente ed articolata, mirata alla realizzazione di progetti di eccellenza che diano valore aggiunto alle nostre formazioni.

Parimenti, il rapporto con il MIUR dovrà essere finalizzato al riconoscimento e accreditamento della nostra funzione di formazione musicale di base, del nostro ruolo di interlocutore autorevole con le scuole, della nostra collaborazione con i Conservatori Italiani per la realizzazione ed integrazione di piani operativi e di sviluppo del sistema formativo musicale italiano.

Sul piano normativo resta forte la determinazione per addivenire alla promulgazione di una legge nazionale a tutela e sostegno della musica bandistica e corale, anche sulla base degli intendimenti intercorsi tra Anbima, FENIARCO e il MiBACT. Su questo piano, sarà importante il contributo delle Presidenze Regionali al fine di realizzare, sotto la regia della Presidenza Nazionale, un'azione di coinvolgimento dei diversi parlamentari in modo da ottenere un'azione politica bipartisan che consenta uno snello procedimento del precorso.

Diviene improcrastinabile l'azione di modifica dello statuto ANBIMA. L'attuale struttura È risultata complessa, farraginosa, di difficile gestione, spesso ripetitiva e non conforme alle istanze delle Istituzioni. Il nuovo statuto dovrà essere essenziale, chiaro e di rapida consultazione, i regolamenti in seguito dovranno esemplificare e chiarire le procedure associative con semplicità ed efficacia.

Necessitiamo di regole associative snelle, dove la struttura sia la forte espressione della base al fine di garantirne la più reale rappresentatività.

Un passaggio fondamentale dovrà essere l'apertura di un ampio e genuino confronto e dialogo con le associazioni di rappresentanza del settore, che, seppur limitate, creano un'eccessiva frammentazione nella formulazione delle istanze delle realtà musicali non professionistiche. » ora di porre fine alle guerre intestine che non avvantaggiano nessuno e provocano solamente danno ai nostri associati, alle nostre formazioni e in ultima analisi a tutto il settore.

Dobbiamo considerare la volontà di iniziare a camminare insieme per costruire la casa comune. Lo richiedono le Istituzioni, lo sollecitano i nostri associati e l'esempio di collaborazione con FENIARCO, avviata in questi anni, ci confermala possibilità di una collaborazione e condivisione a più ampio respiro.

Per il raggiungimento di queste prestigiose mete ci sarà la necessità di un team operativo coeso e che operi in stretta sintonia. Per questo motivo intendo proporre a questa autorevole Assemblea che le figure del Vice Presidente, del Segretario e del Tesoriere siano strettamente legate alla nomina del Presidente, che egli stesso individua all'atto della sua candidatura come suoi stretti collaboratori.

Personalmente, qualora venga rieletto, intendo riconfermare coloro che con me hanno condiviso questi primi quattro anni di mandato: Piero Cerutti quale Vice Presidente, Andrea Romiti Segretario e Lionello Pontoni Tesoriere.