Il nostro movimento fin da subito si è attenuto alle disposizioni e alle linee guida dell'ANBIMA Nazionaleche ha recepito tali dettami dal Ministero di riferimento, indicazioni di carattere estremamente prudenziale che ci hanno consentito di attivare delle attività di formazione a distanza che, soprattutto in questo momento di grave scollamento socio/culturale, hanno rivestito carattere di determinante importanza.
Ora però tutto ciò non basta più soprattutto alla luce dei grandi risultati ottenuti dalla nostra Regione nel fronteggiare la pandemia e nella limitazione dei danni che essa avrebbe potuto provocare.

A questo punto l'ANBIMA chiede leggittimamente ed in maniera inderogabile, di sedersi ad un tavolo tecnico ed istituzionale di confronto con la Regione ed altri attori del settore artistico/culturale che questa ultima intenderà chiamare in causa.