Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale n. 186 del 9 agosto 2019) del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019 “Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore”, vengono finalmente definiti i contenuti e le modalità di redazione del bilancio sociale cui dovranno attenersi gli ETS interessati per obbligo (es. imprese sociali, con talune precisazioni in merito alle cooperative sociali, o altri ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad 1 milione di euro) o per scelta, secondo quanto indicato ai sensi del D. Lgs. n. 117/2017 e successive modifiche e integrazioni.

Il rispetto delle citate linee guida sarà obbligatorio a partire dalla redazione del bilancio sociale relativo al primo esercizio successivo a quello in corso alla data della pubblicazione, ovvero per i bilanci relativi al 2020 da approvarsi nel 2021.

Secondo le linee guida, il documento dovrà contenere dei contenuti minimi (informazioni generali sull’ente, struttura, governo e amministrazione, persone coinvolte, obiettivi e attività, situazione economica e finanziaria) e sarà soggetto all’approvazione da parte dell'organo statutariamente competente, dopo essere stato esaminato dall'organo di controllo, che lo integra con le informazioni sul monitoraggio e l'attestazione di conformità alle linee guida. Ribadendo quanto già illustrato nel CTS, si specifica che gli ETS dovranno inoltre provvedere al deposito presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) entro il 30 giugno dell’anno successivo (o nel Registro delle Imprese per le imprese sociali), oltre a pubblicarlo sul proprio sito internet o su quello della rete associativa cui aderiscono (qualora sprovvisti di un proprio sito).