Care amiche e cari amici, colleghe e colleghi del mondo musicale.
 
Assumere oggi la Presidenza Nazionale di ANBIMA è per me un grande onore, ma soprattutto una profonda
responsabilità.

Accolgo questo incarico con gratitudine verso chi mi ha accordato fiducia, e con rispetto verso tutti coloro che,
prima di me, hanno dedicato tempo, passione e competenza alla crescita della nostra associazione. Il loro
operato rappresenta le fondamenta solide su cui continueremo a costruire.

Un particolare saluto e ringraziamento lo rivolgo al Maestro Giampaolo Lazzeri: il lavoro con lui condiviso in
questi 14 anni di sua presidenza ci ha consentito di raggiungere risultati che hanno trasformato
significativamente la nostra associazione e che noi abbiamo l’impegnativo compito di sviluppare ed innovare.

ANBIMA non è solo un’organizzazione: è una comunità viva. È fatta di associazioni con grandi tradizioni, di
volontari che a diverso livello concorrono nell’attuazione delle finalità associative, di maestri, di giovani e meno
giovani uniti da un linguaggio universale: la musica. Un patrimonio culturale e umano che attraversa l’Italia, dai
piccoli paesi alle grandi città, custodendo tradizioni e generando futuro.

In un tempo che cambia rapidamente, il nostro compito è duplice: preservare la nostra identità e, allo stesso
tempo, innovare.

Dobbiamo continuare a essere un punto di riferimento per la formazione musicale, per la crescita culturale e
per la coesione sociale delle nostre comunità.

Credo fortemente nel valore del lavoro di squadra. Nessun traguardo si raggiunge da soli. Per questo il mio
impegno e quello della Giunta Nazionale sarà quello di ascoltare, condividere, coinvolgere. Ogni territorio,
ogni realtà associativa, ogni esperienza rappresenta una ricchezza che merita attenzione e valorizzazione.
Tra le priorità del nostro mandato ci saranno:
• il rafforzamento della Rete Associativa Nazionale,
• il sostegno alle nostre associazioni e alla diffusione della cultura musicale;
• il dialogo con il mondo bandistico e le istituzioni per il riconoscimento del nostro ruolo culturale e
sociale,
• la valorizzazione dei giovani, che rappresentano il futuro delle nostre associazioni.

Guardiamo avanti con fiducia. Le sfide e le difficoltà non mancano, ma sono convinto che, insieme, sapremo
affrontarle con competenza, passione e spirito di servizio.

Concludo con un pensiero semplice ma autentico: la musica unisce, educa, emoziona. E noi abbiamo il
privilegio di custodirla e diffonderla.

Grazie a tutti voi per il vostro impegno quotidiano.
Grazie per la fiducia.
E buon lavoro a tutti noi!

Pisa, 17 ottobre 2026