TERZO SETTORE: incontro sulla contabilità e il bilancio delle bande
Nel corso della riunione, organizzata dal direttivo di ANBIMA PALERMO, che ha visto partecipi numerosi rappresentanti delle associazioni musicali della provincia di Palermo, si è affrontato il tema dell’inquadramento delle bande musicali all’interno del Terzo Settore, con particolare attenzione agli aspetti amministrativi e fiscali derivanti dalla recente riforma normativa.
L’incontro ha avuto come obiettivo principale quello di chiarire obblighi, opportunità e criticità per le associazioni bandistiche che intendono operare in conformità alla disciplina vigente.
In apertura, è stato evidenziato come molte bande musicali siano storicamente costituite in forma di associazioni culturali senza scopo di lucro. Tuttavia, con l’introduzione del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), si rende necessario valutare l’opportunità di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Setore (RUNTS), al fine di ottenere il riconoscimento formale come Ente del Terzo Setore (ETS). Tale iscrizione comporta vantaggi in termini di accesso a contributi pubblici, agevolazioni fiscali e maggiore trasparenza, ma implica anche una serie di obblighi amministrativi.
Dal punto di vista amministrativo, è stato sottolineato l’obbligo di adeguare lo statuto associativo ai requisiti previsti dalla normativa, includendo finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, nonché specifiche clausole relative all’assenza di scopo di lucro, alla democraticità interna e alla disciplina del volontariato.
Sul sito ufficiale ANBIMA è presente uno statuto digitale, già predisposto e autorizzato a livello nazionale dagli organi preposti. Utilizzare quel sistema eliminerebbe in automatico eventuali e probabili blocchi e rinvii causati da possibili errori e/o mancanze. Il nuovo statuto andrà inoltre consegnato all’Agenzia delle Entrate, compilando il modulo di variazione e pagando le tasse di registrazione del nuovo statuto.
Inoltre, è emersa l’importanza di una corretta tenuta della contabilità, che deve essere proporzionata alle dimensioni dell’ente ma comunque idonea a garantire trasparenza e tracciabilità delle operazioni.
Un focus particolare è stato dedicato alla distinzione tra attività istituzionali e attività diverse. Le bande musicali, infatti, svolgono prevalentemente attività di promozione culturale e musicale, che rientrano tra quelle di interesse generale.
Bisogna ricordare che, le associazioni che non passeranno al terzo settore avranno in automatico una situazione fiscale “commerciale” con conseguente aumento delle tasse.
Sul piano fiscale, sono state analizzate le agevolazioni previste per gli ETS, tra cui regimi forfettari e semplificazioni contabili, nonché l’eventuale accesso al cinque per mille. Tuttavia, è stato chiarito che il regime fiscale dipende dalla tipologia di ente e dalle attività svolte, e che una gestione non corretta potrebbe comportare la perdita dei benefici fiscali, già nello stesso anno in cui vengono a mancare i requisiti.
I soci con una maggiore età di 16 anni, possono essere tesserati come volontari. Il terzo settore presta molta attenzione alla figura del volontario, ma anche qui bisogna fare molta atenzione nel trattamento fiscale. È stato inoltre discusso il tema dei compensi ai musicisti: nel caso di volontariato, non è ammessa retribuzione, ma solo rimborsi spese documentati; diversamente, per prestazioni professionali, si applicano le normative fiscali ordinarie.
Nel corso del dibattito sono emerse alcune criticità, tra cui la complessità della normativa e la difficoltà, per realtà spesso di piccole dimensioni, di adeguarsi agli obblighi richiesti. È stata quindi sottolineata la necessità di supporto da parte di consulenti esperti e di momenti formativi specifici per i dirigenti delle bande musicali.
In conclusione, la riunione ha evidenziato come l’ingresso delle bande musicali nel Terzo Settore rappresenti un’opportunità significativa per valorizzare il loro ruolo culturale e sociale sul territorio, ma richieda al contempo un approccio più strutturato e consapevole sotto il profilo amministrativo e fiscale. È emersa la volontà condivisa di proseguire il confronto e di promuovere ulteriori incontri di approfondimento, al fine di accompagnare le associazioni in questo percorso di adeguamento e crescita.